Sala calda e accogliente, poltrone rosse e gente che si siede impaziente. Chiacchiere, qualche risata.
Poi…le luci si spengono e si apre il sipario. Trattieni il fiato, quasi come se avessi paura di perderti l’attimo quando finalmente potrai avvolgere con lo sguardo l’intero palco. Irrequieto e un po’ preoccupato, nella saporita attesa di capire in che mondo ti tufferai nelle prossime due ore. Nervoso, come se fossi tu l’attore, bisbigli tra te e te: “Merda, merda, merda!!!! Che vada tutto bene!”
Lo spettacolo ha inizio. Pian piano, i muscoli si rilassano ed il cuore inizia di nuovo a pompare il sangue…respiri, niente più apnea…ti nutri delle repliche dei protagonisti e assorbi come una spugna le loro parole…ridi, piangi, ti arrabbi, soffri, ami e odi…la vita è lì, in una stanza, con tutte le sue sfaccettature…
Applausi. Il sipario si chiude.
E si riapre. La compagnia viene al bordo del palco, s’inchina e si unisce agli applausi.
Li guardi…
Forse non esiste cosa più bella al mondo che guardare i loro visi…occhi che brillano stupendamente di lacrime gioiose, mani che tremano… sorrisi vincenti…
Si….hanno vinto, le loro anime hanno toccato l’immenso, hanno raggiunto la meta…hanno emozionato…hanno compiuto il loro volo e hanno posato un granello di sabbia dorata sulla spiaggia del tuo cuore. Un lavoro ben fatto. Completezza. Loro. E di riflesso…anche tua.
Ispirato dallo spettacolo “Uomo e galantuomo”, di Eduardo De Filippo, messo in scena dalla compagnia “I BARCAIOLI”, di Torino.

Compagnia "I barcaioli"